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Osmio
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Lmwdq'mwdgosmio è l'mwdwelemento chimico di mweanumero atomico 76 e il suo simbolo è mweqOs.

È un mwewmetallo di transizione del mwfagruppo del platino: è un metallo duro, di color blu-grigio o blu nerastro e si usa in alcune leghe con il mwfqplatino e l'mwfgiridio. Si trova in natura in lega con il platino, nei minerali di quest'ultimo. Il suo mwfwtetrossido si usa nel rilevamento delle mwgaimpronte digitali, il metallo puro o legato nei contatti elettrici, nei pennini delle mwgqpenne stilografiche e in altre applicazioni dove è necessaria una estrema mwggdurezza e resistenza all'usura. Per questo viene utilizzato dai vetrai per asportare graffi e abrasioni da mwgwvetri e mwhaspecchi.

Contents

Storia
Note

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Caratteristiche

L'osmio metallico è estremamente mwjadenso, di color bianco-blu, fragile e lucido anche ad alte temperature, ma è estremamente difficile da ottenere. La polvere di osmio è ottenibile più facilmente, ma in queste condizioni l'osmio reagisce con l'mwjqossigeno dell'mwjgaria mwjwossidandosi in mwkatetrossido di osmio (OsmwkqOmwkg4), che è velenoso. Quest'ossido è anche un potente agente mwkwossidante, ha un forte odore caratteristico e bolle a mwla130 °C.

Per la sua grande densità l'osmio è in genere considerato l'elemento più pesante di tutti, superando di poco l'mwlgiridio; con il calcolo della densità a partire dalla matrice cristallina si ottengono risultati più affidabili delle misure dirette, ottenendo per l'iridio un risultato di mwma22560 kg/m³ contro mwmq22590 kg/m³ per l'osmio. Volendo distinguere i vari isotopi, il più pesante risulta l'osmio-192.

Questo metallo ha anche il più alto mwmwpunto di fusione, dopo il tungsteno, e la più bassa mwnatensione di vapore del mwnqgruppo del platino. Gli stati di ossidazione più comuni dell'osmio sono +4 e +3, ma può assumere tutti gli stati da +1 a +8.

Applicazioni

A causa dell'estrema tossicità del suo ossido, l'osmio è raramente usato puro; viene invece spesso mwoalegato ad altri metalli in applicazioni che richiedono un'elevata resistenza all'usura. Le leghe di osmio sono molto dure e, eventualmente addizionate di altri metalli del gruppo del platino, trovano impiego nella produzione di pennini per penne stilografiche, puntine di mwoqgiradischi, perni e contatti elettrici.

Il tetrossido di osmio ha trovato impiego nel rilevamento delle mwowimpronte digitali e nella colorazione dei mwpatessuti grassi per la preparazione di vetrini per mwpqmicroscopia. Una lega 90:10 platino:osmio è usata per produrre impianti chirurgici quali stimolatori cardiaci e valvole polmonari.

Il tetrossido di osmio e l'osmiato di potassio trovano uso come agenti mwpwossidanti nella sintesi chimica.

Storia

L'osmio (dal mwqggreco ὀσμή (mwqwosmè) = odore) fu scoperto nel mwra1803 da mwrqSmithson Tennant, a mwrgLondra. Lo isolò insieme con l'mwrwiridio dal residuo ottenuto dallo scioglimento del platino nell'mwsaacqua regia. Insieme due chimici francesi mwsqAntoine-François de Fourcroy e mwsgLouis Nicolas Vauquelin identificarono un metallo in un residuo di platino che chiamavano "ptène".cite-ref-3[3]

Nel 2001, presso il mwuaLawrence Livermore National Laboratory (California) un campione di osmio è stato sottoposto a una pressione di mwuq60 GPa e la sua mwugresistenza alla compressione (il modulo di carico) è risultata essere superiore a quella del mwuwdiamante (mwva462 GPa contro 443mwvq GPa), ritenuta da sempre quella più grande in assoluto. Tale caratteristica apre nuove frontiere per lo sviluppo di applicazioni industriali con l'utilizzo di osmio (per esempio per il taglio di acciaio ad alte temperature).cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

Disponibilità

L'osmio si trova in vari minerali contenenti leghe osmio-mwyarutenio-iridio con composizione variabile, come mwyqosmiridio e iridosmio. L'uso di questi nomi tradizionali è stato tuttavia sconsigliato nel 1991 secondo una revisione della nomenclatura di queste leghe.cite-ref-6[6] In seguito, solo quattro nomi sono stati applicati ai minerali la cui composizione si trova all'interno del sistema ternario Os-Ir-Ru:

1. osmio (osmio nativo) per tutte le leghe esagonali aventi l'osmio come l'elemento principale
2. iridio (iridio nativo) per tutte le leghe cubiche aventi l'iridio come elemento principale
3. ruteniridosmina per tutte le leghe esagonali aventi l'iridio come elemento principale
4. rutenio (rutenio nativo) per tutte le leghe esagonali aventi il rutenio come elemento principale.

L'osmio si trova inoltre nelle sabbie fluviali ricche di mwbqplatino degli mwbgUrali e delle mwbwAmeriche e nei minerali di mwcanichel della regione di Sudbury, nell'mwcqOntario, accompagnato ad altri metalli del gruppo del platino. Benché la mwcgconcentrazione di osmio in questi metalli sia esigua, il grande volume di minerale trattato rende la produzione di questi metalli rari economicamente possibile.

Composti

Il più comune è il mwdwtetrossido di osmio OsOmwea4.

Isotopi

L'osmio in natura si presenta come una miscela di sette mwewisotopi, di cui cinque sono mwfastabili; mwfq187Os, mwfg188Os, mwfw189Os, mwga190Os ed il più abbondante mwgq192Os. mwgg184Os e mwgw186Os sono instabili, ma la loro mwhaemivita è talmente lunga da poter essere considerati stabili per qualsiasi applicazione pratica.

mwhg187Os è il prodotto del decadimento di mwhw187Re, la cui emivita è mwiq4,56×1010 anni. Il rapporto mwig187Os/mwiw188Os insieme al rapporto mwja187Re/mwjq187Os viene usato per la datazione di rocce di origine mwjgterrestre e mwjwmeteorica.

La più notevole datazione basata sull'osmio è quella che, insieme con la misura del tenore di iridio, è stata condotta sullo strato di mwkqquarzo lungo la mwkggiunzione K-T risalente a circa 65 milioni di anni fa che segna il periodo di mwkwestinzione dei dinosauri.

Precauzioni

Il tetrossido di osmio è altamente tossico. Concentrazioni di osmio nell'aria dell'ordine di 10mwlg−7mwlw g/m³ sono ritenute sufficienti a causare congestione delle vie respiratorie e danni a mwmapelle e mwmqocchi.

Note

cite-note-11. mwoamwoqmwogOsmio, su mwowlenntech.it. mwpaURL consultato il 28 aprile 2013.
cite-note-22. mwqamwqqmwqgTavola periodica interattiva, su mwqwmultimedia.bovolentaeditore.com. mwraURL consultato il 28 aprile 2013.
cite-note-33. mwsa(mwsqmwsgEN) Rolf Haubrichs, Pierre-Leonard Zaffalon, mwswmwtaOsmium vs. ‘Ptène’: The Naming of the Densest Metal | Johnson Matthey Technology Review, in mwtqJohnson Matthey Technology Review, 13 giugno 2017.
cite-note-44. mwuqHyunchae Cynn; John E. Klepeis; Choong-Shik Yoo; David A. Young, mwugmwuwOsmium has the Lowest Experimentally Determined Compressibility, in mwvaPhysical Review Letters, vol.mwvq 88, n.mwvg 13, 2002, mwvwDOI:mwwa10.1103/PhysRevLett.88.135701. URL consultato il 20-10-2010
cite-note-55. mwxa(mwxqmwxgEN) J.R. Minkel, mwxwmwyaOsmium is Stiffer than Diamond, su mwyqfocus.aps.org, Physical Review Focus, 2002. mwygURL consultato il 20 ottobre 2010.
cite-note-66. mwzg(mwzwmw0aEN) D.C. Harris e L.J. Cabri, mw0qmw0gNomenclature of Platinum-Group-Element Alloys: Review and Revision, in mw0wCanadian Mineralogist, vol.mw1a 29, 1991, pp.mw1q 231-237.

Bibliografia

• mw2qFrancesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993, ISBN 88-7975-077-1.
• citereftavola-periodica-e-propriet-degli-elementiR. Barbucci, A. Sabatini e P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).

Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «osmio»
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itosmio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itòsmio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) osmium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mw4q(EN) Osmio, su periodic.lanl.gov, Los Alamos National Laboratory. URL consultato il 2 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2010).
• mw4w(EN) Osmio, su WebElements.com.
• mw5q(EN) Osmio, su EnvironmentalChemistry.com.
• mw5w(EN) Laser Cooling of negative osmium ions (UNIC Experiment, MPI Heidelberg), su mpi-hd.mpg.de. URL consultato il 20 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2008).